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Ti restituiamo il sorriso !!!

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apparecchio denti

Cosa sapere prima di decidere

Questo stampato formulato dal team Valdent ha lo scopo di dare chiarimenti nel caso in cui sia stata riscontrata la necessità di un trattamento ortodontico al fine di curare il cattivo allineamento della dentatura e la conseguente malocclusione.

Il trattamento ortodontico è una terapia medica a tutti gli effetti, che impegna l'ortodontista e il paziente, con la sua famiglia, in un rapporto di non breve durata, nel quale una intensa collaborazione reciproca è essenziale per evitare inconvenienti all'organismo, perdite economiche e di tempo.

Per questo motivo, prima di prendere la decisione di entrare in cura ortodontica. è bene disporre di informazioni dettagliate, cosa che inizia con la lettura di questo foglio e che sarà completata nella prossima visita, con la discussione del suo caso e del modo in cui cercheremo di risolverlo.

Ringraziandola in anticipo per la sua attenzione, la preghiamo di leggere con attenzione quanto seguirà, invitandola a formulare nel prossimo incontro con i medici ogni ulteriore domanda.

Cordiali saluti. Studio Valdent

Che cos'è l'Ortodonzia?

L'Ortodonzia, meglio chiamata Ortognatodonzia, è una specialità della Medicina per la cura e la prevenzione delle malocclusioni.

Per malocclusione, intendiamo un particolare modo di unire i denti delle due arcate, che può causare problemi all'individuo, quali:

• Dentali: carie e parodontopatie;

• Funzionali: inadeguata masticazione, deglutizione, fonazione, postura;

• Scheletrici: deformazioni facciali, asimmetria;

• Muscolari: dolori facciali, cervicali;

• Psicologici: insoddisfazione per il proprio aspetto.

• Estetici: i "denti storti", un profilo e un volto disarmonici.

     

Qual è l’obiettivo della cura ortodontica?

Non si tratta solamente dì raddrizzare i denti ma di metterli anche nella giusta posizione, affinché sia ripristinato l'armonico funzionamento della bocca, che è un organo vitale. Inoltre, un trattamento completo si preoccupa di evitare che, finita la cura con gli apparecchi, i denti tornino nelle posizioni scorrette. Ulteriore conseguenza di una buona cura ortodontica è quella dì ottenere l'armonia estetica e quindi un aspetto piacevole.

                     

Ci sono dei rischi nel trattamento ortodontico?

 Il rischio più grave è il fallimento della cura. Cure male eseguite a causa di incompetenza e scarsa professionalità, possono procurare danni fisici permanenti. La scarsa collaborazione da parte del paziente è una possibile causa di fallimento e può creare inconvenienti durante il trattamento, quali carie, parodontopatie, danni meccanici, oltre ad un sicuro allungamento nei tempi e perdite economiche.

Tutto ciò si può evitare. La scienza medica ortodontica è oggi molto sviluppata, dispone di mezzi di diagnosi e di controllo efficaci, tanto che si può affermare che, se vengono seguite scrupolosamente le indicazioni del dottore, ogni rischio è eliminato, ciò implica l'impegno del paziente a mantenere un'intensa collaborazione con il dottore e le sue assistenti.

In che cosa consiste la collaborazione del paziente?

La partecipazione del paziente alla buona riuscita del trattamento ortodontico non si limita solamente ad "indossare l'apparecchio", ma richiede al paziente ed alla sua Famiglia dì creare e mantenere le condizioni per fare lavorare bene gli apparecchi, senza provocare inconvenienti e ritardi. Questa partecipazione del paziente, in Ortodonzia si chiama "COLLABORAZIONE". In pratica essa consiste nel :

• Mantenere l'igiene orale seguendo le indicazioni che saranno date

• Puntualità nelle operazioni casalinghe di manutenzione degli apparecchi fissi

• Rispetto dei tempi d'uso giornaliero di apparecchi mobili o trazioni extra orali

• Rispetto degli orari degli appuntamenti per le periodiche visite di controllo

Segnalare tempestivamente ogni inconveniente o disagio

Durante la cura, il grado di collaborazione verrà controllato ad ogni visita, qualora questo non fosse adeguato e causasse rotture frequenti agli apparecchi o situazioni che richiedono la sospensione dei movimenti dentari, potranno esserci aggravi di costo e, nei casi più gravi dove ci fosse la possibilità di danni seri alla salute del paziente, il dottore interromperà !a cura rimuovendo gli apparecchi.

Come sarà controllato l'andamento della cura?

Oltre che dal riscontro obbiettivo, sarà cura del dottore eseguire a scadenze prefissate degli esami radiografici di controllo, dei modelli in gesso della sua bocca con lo stesso scopo e delle fotografie. In questo modo si otterranno obbiettive valutazioni sulla situazione della terapia. 

Quanto durerà il trattamento?

Discutendo il suo caso, nel corso del prossimo incontro, verrà formulato un pronostico di durata complessiva della cura: nella maggior parte dei trattamenti questa previsione viene rispettata. Variazioni di questo pronostico potrebbero avvenire per i seguenti motivi;

 > In primo luogo per scarsa collaborazione da parte del paziente.

> Per una risposta anomala e non prevedibile dei denti al movimento ortodontico

indotto dagli apparecchi.

> Per una crescita scheletrica difforme dalle previsioni, nei pazienti più piccoli.

Nel caso di trattamento con apparecchi "fissi", la cura è sempre seguita da una fase detta di "contenzione". La fase fissa è quella nella quale si provocano gli spostamenti dentali, la fase dì contenzione è quella dove si bloccano i denti nella posizione ottenuta. Le due fasi sono molto diverse fra loro, ma integrate. Prevedono un impegno più intenso durante la fase fissa, molto più blando durante la contenzione.

Come si differenzia l'ortodonzia nell'adulto da quella nei bambini?

 Solitamente l'ortodonzia dell'adulto si conclude in un unico tempo.

Nei bambini, invece, a causa delle modificazioni connesse alla crescita spesso le cure si dividono in due tempi.

Il primo, spesso chiamato terapia ortopedica o intercettiva, avviene durante la crescita e si prefigge di modificare le basi ossee e la crescita in senso favorevole.

Il secondo, che non è sempre indispensabile, avviene a fine crescita dentale, quando non ci sono più denti da latte (10 - 14 anni di età): si prefigge di completare e perfezionare quegli spostamenti che in età precoce sono impossibili.

Che cos'è l'apparecchio ortodontico, che tipi di apparecchio esistono?

L'apparecchio è lo strumento utilizzato per raggiungere l'obbiettivo della terapia: una buona posizione dei denti.

Possiamo dividere gli apparecchi ortodontici in due grandi categorie:

1. Apparecchi fissi:

- in acciaio

- in porcellana estetici

2. Apparecchi mobili.

Chiamiamo apparecchi mobili quei dispositivi ortodontici che il paziente può togliere liberamente dalia bocca e che verranno portati dal paziente durante la giornata per un numero variabile di ore, che verrà indicato di caso in caso.

I dispositivi fìssi possono essere rimossi solamente dal Medico, la loro azione sui denti è costante, 24 ore su 24.

In alcuni casi si ricorre ad una combinazione di dispositivi fissi e di dispositivi mobili, per aumentare la velocità della risposta al trattamento.

Perché in alcuni casi, si devono fare delle estrazioni dentarie?

 Con l'eliminazione di elementi dentari opportunamente selezionati, si crea nuovo spazio per raddrizzare gli altri denti in quelle persone, in cui la bocca è troppo piccola rispetto alle dimensioni dei denti. Lo spazio recuperato in questo modo evita anche che i denti, una volta raddrizzati, tornino nuovamente storti. Il ricorso a estrazioni dentarie viene proposto solo se assolutamente indispensabile.

A che età è opportuno un trattamento ortodontico?

Una terapia ortodontica, quando serve, può avere successo a tutte le età. La fascia di età prevalente fra coloro che si rivolgono all'Ortodontista, è però quella adolescenziale, anche se negli ultimi anni è stata dimostrata l'utilità di interventi in età infantile. Quantomeno eseguire regolari visite di controllo durante fa crescita è opportuno per iniziare con successo la terapia al momento giusto. Gli adulti si rivolgono all'Ortodontista per problemi causati dall'occlusione, ma! di testa, difetti di postura, dolori muscolari, e per migliorare il proprio aspetto, o per raddrizzare denti che serviranno come appoggio di protesi corrette.

Cosa sono le Trazioni Extra-Orali?

Nell'intento di migliorare il risultato e di accelerare i movimenti dentali, si ricorre all'uso delle così dette trazioni extra-orali ("baffi", cuffie) che possono venire applicate direttamente sui denti oppure sull'apparecchio.

Abitualmente vengono applicate solo durante la notte e per qualche ora al pomeriggio, mai a scuola, nello sport e nei tempo libero.

Un uso corretto e scrupoloso delle trazioni extra-orali non solo accelera il trattamento ma migliora il risultato finale riducendo il rischio di movimenti dentali "incontrollati".

Avrò problemi per mangiare, per parlare, nella vita di tutti i giorni?

Per quanto riguarda le abitudini alimentari, queste andranno momentaneamente modificate, seguendo alcune regole che le comunicheremo.

Nessun problema invece per il parlare e per le relazioni sociali, l'apparecchio ortodontico è oggi una necessità diffusa e in ogni ambiente sociale è considerato una dimostrazione di rispetto e cura verso se stessi e la propria salute

Per quanto riguarda attività sportive o di tempo libero l'apparecchio ortodontico non crea alcun pregiudizio; ovviamente sono sconsigliati giochi o sports che prevedano contatti fisici, o comunque violenti, senza un adeguato paradenti individuale che potremmo preparare qualora richiesto.

Che cadenza dovrò venire in Studio per le visite di controllo?

In linea generale le prime sedute, per la preparazione della bocca e la consegna degli apparecchi, sono a scadenza ravvicinata, poi le visite di controllo seguono generalmente cadenza mensile. Per ogni inconveniente all'apparecchio lo Studio è sempre a disposizione.

Che cos'è la contenzione ?

Con questo termine sì intende il periodo che fa seguito alla cura con l'apparecchio fisso allo scopo di consolidare il risultato ed evitare spostamenti indesiderati. La durata di questo periodo dipende dalle esigenze del caso. Il suo costo è compreso in quello della cura. I dispositivi di contenzione possono essere di vari tipi: fissi e mobili. Dopo la loro applicazione, in caso di rottura, smarrimento od incuria, la ricostruzione verrà conteggiata a parte.

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