AmalgamaLega
di due o più metalli (argento, stagno, rame, zinco) con
il mercurio, impiegata per le otturazioni dei molari e
premolari.
Ascesso
dentale
Ascesso che si forma in una cavità
all'interno della radice e della polpa di un dente o
lungo il legamento
alveolo-dentario.
BruxismoScontrazione
esercitata inconsciamente durante la notte o di giorno
dai muscoli elevatori della mandibola sotto l'influenza
di determinati stati nervosi. A livello delle arcate ne
conseguono pressioni, frizioni, digrignamenti che si
ripercuotono negativamente sulle superfici dentarie e
sul parodonto (abrasione e
riassorbimento).
CarieLa carie è
un processo distruttivo che colpisce i tessuti duri del
dente, la sua formazione è dovuta all'azione degli acidi
prodotti dalla placca batterica.
Per potersi
sviluppare la carie necessita della presenza
contemporanea di tre fattori: ospite suscettibile, dieta
ricca di zuccheri e batteri ad attività
cariogena.
CompositoMateriale
resinoso adatto alla ricostruzione estetica e funzionale
dei denti
anteriori.
ConservativaCon
questo termine identifichiamo tutte le "CURE" necessarie
per ripristinare la salute dei denti colpiti da malattia
detta "CARIE". Pulizia, disinfezione nella cavità del
dente, asportazione del tessuto malato ed infetto dalla
carie; ricostruzione della sostanza dentale perduta
mediante materiale da otturazione.
Denti
deciduiNella specie umana la dentatura si
forma in età infantile con denti decidui, destinati a
essere sostituiti tra i 5 e i 25 anni da denti
permanenti (vedi
dentizione).
Detartrasi
Asportazione
del tartaro formatosi sui denti; viene effettuata al
disopra e al disotto della gengiva, con levigatura delle
superfici radicolari dei denti. La detartrasi dovrebbe
essere eseguita ogni sei mesi per prevenire le
parodontopatie.
DisplasiaDifettosa
formazione del dente al momento della sua calcificazione
che si evidenzia con l'assenza congenita di alcune sue
parti (ipoplasie).
Film
Placca
accumulata sulle superfici dentarie formata da batteri o
precipitato organico della saliva
Filo
interdentaleFilo di nylon o altro materiale
resistente alla rottura, talora ricoperto di cera per
favorirne la scorrevolezza, utilizzato per la rimozione
dei residui di cibo dagli spazi interdentali. Il suo
impiego è consigliabile come coadiuvante dello
spazzolino e del dentifricio per la prevenzione della
placca
batterica.
FluoroSomministrato
per via generale o topica possiede un'efficace azione
carioprofilattica.
GengiviteInfiammazione
transitoria della gengiva e/o mucosa orale che si
accompagna ad eritema, edema e desquamazione epiteliale
(occasionale).
GnatologiaScienza
che ha come oggetto lo studio dell’apparato
masticatorio. L’individuazione di malocclusioni o
malposizioni dentarie, oltre alla correzione e al
miglioramento della masticazione, può servire per la
cura di dolori a carico della colonna vertebrale (per
esempio, a livello cervicale) o del
capo.
Igiene oraleComplesso dei
provvedimenti attuabili per garantire la pulizia della
cavità orale e prevenire carie o altre malattie. Si basa
sull’osservazione di alcune semplici regole dietetiche:
alimentazione ricca di calcio, fosforo e vitamine;
riduzione del consumo di dolciumi o altri cibi ricchi di
zuccheri, soprattutto alla sera; spazzolamento dei denti
(utilizzando spazzolini piccoli e con setole dure, o
spazzolini elettrici, o irrigatori a getto, e dentifrici
medicati poco abrasivi) dopo ogni pasto, soprattutto
dopo quello serale, completato dall’uso del filo
interdentale.
Igienista
dentalePersona formata in una scuola
speciale per l'apprendimento della profilassi dentaria e
successivo esercizio professionale che comprende la
profilassi e la prevenzione delle malattie dei denti con
metodi e tecniche adeguate. Abilitato, in particolare
alla pulizia dentale, o ablazione del tartaro, ed
all'insegnamento dell'igiene
orale.
ImplantologiaL’implantologia
orale è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di
sostituire i denti mancanti con altrettante radici
sintetiche ancorate nell’osso che possono sostenere
denti singoli, gruppi di denti o possono anche fungere
da supporto per una protesi completa (la cosiddetta
dentiera)
MalocclusionePosizione
non corretta o difetto di contatto tra i denti
dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore,
che può essere dovuta a malformazioni congenite,
abitudini scorrette, perdita di denti, traumi ecc.;
oltre che ridurre l’efficienza della masticazione,
interferisce nell’escursione della mascella e può dar
luogo a problemi per quanto riguarda la fonazione, la
respirazione, la masticazione e la
deglutizione.
Occlusione
Contatto statico dei denti superiori ed inferiori
tra loro.
OrtodonzìaSi occupa
del riallineamento dei denti irregolari e delle
malposizioni, siano esse congenite o acquisite. La
terapia in campo ortodontico può essere di tipo
funzionale (cioè tesa a combattere eventuali
atteggiamenti viziati con opportuni esercizi muscolari e
con apparecchi passivi che guidano le forze durante la
masticazione), meccanica o chirurgica.
Profilassi
Prevenzione
Protesi
dentariaApparecchio che consente la
ricostruzione di un dente parzialmente distrutto, la
sostituzione di uno o più denti mancanti, la correzione
di malocclusioni dentarie, perdite ossee, deficit
funzionali. Le pròtesi dentarie di ricostruzione possono
essere fisse o mobili.
TartaroConcrezione
calcificata, aderente alla superficie dei denti. Può
essere di colore giallastro o bruno-verdastro (tàrtaro
serumale), a seconda della minore o maggiore
consistenza. La deposizione di tàrtaro è favorita dalla
scarsa igiene orale; pertanto, si può attuare una
prevenzione con una corretta igiene orale e una
rimozione del tàrtaro (detartrasi) da parte del dentista
ogni sei mesi.
Xilitolo
Nei
riguardi della carie ha la proprietà di non venire
metabolizzato dai batteri della placca dentaria. E' uno
zucchero non cariogeno, indicato nella prevenzione della
carie.